MATTINATE DI CINEMA PER LE SCUOLE

(ANCHE IN LINGUA ORIGINALE)

 

 

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ALCUNI DEI FILM DISPONIBILI

 

Moonlight

Miami. Little ha dieci anni ed è il bersaglio dei bulli della scuola. Sua madre si droga, e lui trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove può parlare poco ma sa che può trovare le risposte alle domande che più gli premono. Nero fra soli neri, dei suoi coetanei non condivide l'atteggiamento aggressivo, l'arroganza che indossano fin da piccoli. Chiron -è questo il suo vero nome- non è un duro, ma nemmeno un debole. È gay e, anche se non lo dice, non sa essere chi non è, non sa e non vuole adeguarsi, così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, apparentemente un altro, ma sempre lui.

Alla ricerca di un senso

A 10 anni dal loro ultimo incontro, Nathanael ritrova Marc a New York. Amici dall’infanzia, la vita li aveva allontanati: Nathanael a girare documentari sulla mancanza d’acqua in India, mentre Marc e’ diventato un guru del marketing, vendendo l’acqua in bottiglia per una multinazionale a New York... Un incidente interrompe il “sogno americano” di Marc che, immobilizzato a letto, finisce per guardare tutta una serie di documentari che Nathanael, prima di partire, gli ha lasciato sulla “mercificazione del mondo”. Da quel momento, la sua coscienza non lo lascerà più in pace. Marc dimentica cosi i suoi piani di carriera e raggiunge Nathanael in India, dove ha inizio un’epopea improvvisata. Equipaggiati di una piccola telecamera e di un microfono, Marc e Nathanael, cercano di capire cosa abbia portato allo stato di crisi attuale e da dove possa arrivare il cambiamento. Dall’India al Guatemala, passando per San Francisco e l’Ardeche, le loro convinzioni iniziano a vacillare... Costruito intorno a testimonianze autentiche, il loro viaggio iniziatico e un invito a riconsiderare il nostro rapporto con la natura, con la felicità e con il senso della vita. 87 minuti per riprendere fiducia nella nostra capacità di portare il cambiamento in noi stessi e nella società.

Fai bei sogni

A nove anni Massimo perde la mamma per un infarto improvviso - o almeno così gli dicono i parenti, riluttanti a renderlo partecipe della morte della donna. Dopo un'infanzia solitaria e un'adolescenza difficile Massimo diventa un giornalista affermato ma continua a convivere con il ricordo lacerante della madre scomparsa, nonché con un senso di mistero circa la sua improvvisa dipartita. Solo alla fine scoprirà come sono andate esattamente le cose, e troverà il modo di risalire alla luce.

L'uomo che vide l'infinito

India Coloniale, 1912, il giovane matematico autodidatta Ramanujan (Dev Patel) decide di inviare a un illustre professore inglese, G.H. Hardy, le sue recenti scoperte. Fermo e ostinato nel suo lavoro, dopo l'invito di Hardy (un Jeremy Irons che riconferma il suo perenne stato di grazia) al rinomato Trinity College di Cambridge, Ramanujan parte per l'Inghilterra contro il volere della madre, lasciando la sua terra e il suo amore, la moglie Janaki. 
L'uomo che vide l'infinito non è soltanto la storia di una mente geniale che supera le barriere della rigidità accademica, la sua fu una piccola e incisiva rivoluzione. Privo di metodo, il suo approccio alla matematica si distingueva dai canoni dell'ambiente del Trinity College e veniva considerato poco convenzionale. Ramanujan è istintivo, puro, privo di sovrastrutture accademiche, il suo criterio di indagine sembra avere più a che fare con il trascendente e con la spiritualità tipica del suo paese di origine, che con l'austerità del college inglese. Grazie alla guida del mentore e amico Hardy, un personaggio eccentrico e fuori dagli schemi, da un lato impara una certa metodologia che gli servirà per portare avanti il suo lavoro - le più volte citate "dimostrazioni"- dall'altro verrà accettato da un ambiente inizialmente molto ostile. 

Abel - Il figlio del vento

In un nido di aquile il primo nato scaccia il secondo facendolo precipitare. A trovare l'aquilotto è un bambino, Lukas, che ha un difficile rapporto con il padre cacciatore. Lukas gli tiene nascosta la presenza del rapace mentre cerca di farlo crescere anche con l'aiuto di Danzer, un guardaboschi. Giungerà anche il momento di insegnare ad Abel (così è stato battezzato pensando al fratello Caino che voleva la sua morte) a volare rischiando così una separazione. Nel panorama sempre più asfittico nelle nostre sale dei film cosiddetti 'per famiglie', Abel si presenta con caratteristiche del tutto particolari che lo rendono degno di un'attenzione speciale. Perché se si guarda al plot di base si può legittimamente pensare a una storia già sfruttata dal cinema: il rapporto tra un bambino e un animale che si presenta non privo di difficoltà. Qui però c'è molto di più perché la produzione ha fuso una storia con tanto di voce narrante con immagini documentaristiche di altissimo livello a cui il grande schermo rende giustizia. 

Il fiume ha sempre ragione

Alberto Casiraghy e Josef Weiss non sono due artisti nel senso che comunemente intendiamo. La loro arte è quella della tipografia. Arte che a dispetto dei tempi continuano a intendere e a esercitare come pratica della manualità, come lavoro artigianale. Casiraghy è un uomo di poesia, aneddoti e aforismi (uno dei quali ha dato proprio il titolo al film). La sua casa dice molto di lui: è piena di foto, disegni, memorabilia, statuette, cimeli vari, ma soprattutto tanti tanti libri e lettere manoscritte. Oggetti carichi di significato, ognuno con una propria storia. Molti artisti, disegnatori e poeti si fermano nella sua bottega a Osnago e insieme a lui stampano le loro opere per mezzo del suo gioiellino, la sua reliquia sacra: una stampante meccanica a caratteri mobili. Josef è grafico e restauratore di libri. Il suo atelier a Mendrisio in Svizzera nel Canton Ticino viene definito da Casiraghy, con l'acume che lo contraddistingue, un "convento laico", a sancire l'aura di sacralità che avvolge il lavoro dell'artigiano. La dedizione e la poesia con cui praticano la loro arte è ciò che accomuna queste due adorabili figure.

 

Deepwater - Inferno sull'oceano

Basato sull'articolo "Deepwater Horizon's Final Hour" di David Barstow, David Rohdee Stephanie Saul, scritto nel dicembre del 2010 sul New York Times, che racconta la cronaca della fuoriuscita di petrolio in una piattaforma di trivellazione il 20 aprile del 2010, a causa di un'esplosione che uccise 11 lavoratori e ne ferì 16. L'evento venne considerato il secondo maggiore disastro ambientale che ha colpito gli Stati Uniti d'America, a causa delle migliaia di galloni versati nell'oceano. 
La storia è incentrata sui lavoratori che hanno combattuto per rimanere in vita durante il disastro.

Domani

In seguito alla pubblicazione di uno studio che ha annunciato la possibile scomparsa di una parte dell'umanità entro il 2100, Cyril Dion e Mélanie Laurent partono con una squadra di quattro persone in dieci paesi per indagare e capire cosa potrebbe causare questa catastrofe e soprattutto come riuscire ad evitarla. Durante il loro viaggio incontrano i pionieri che reinventano l'agricoltura, l'energia, l'economia, la democrazia e l'istruzione. Riprendendo queste iniziative positive e concrete che già lavorano, si comincia a vedere la nascita di quello che potrebbe essere il mondo di domani.

Il grande giorno

Dopo il grande successo di Vado a scuola (2013), Pascal Plisson torna a raccontare i sogni e le speranze attraverso le storie dei quattro giovani protagonisti de Il grande giorno, provenienti dai più disparati angoli del mondo. Per mesi, addirittura per anni, i quattro protagonisti del film attendono questo giorno speciale che cambierà le loro vite per sempre. I nostri quattro eroi affronteranno la prova che determinerà non solo il loro destino ma anche quello delle loro famiglie. Alla fine dopo tanto impegno e perseveranza il sogno sta per avverarsi

 

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